giovedì 13 settembre 2007

Lebedeva, Weissteiner e Cusma infiammano il Palio della Quercia

La grande atletica è atterrata nuovamente in Trentino, per il Palio Città della Quercia numero 43 che ha saputo regalare spettacolo al numeroso pubblico chiamato a gremire la tribuna roveretana. Una serata entrata nel vivo senza troppi preamboli, con il salto triplo capace di mettere subito in mostra il Personaggio con la P maiuscola dell'evento lagarino: Tatyana Lebedeva, autrice di un concorso che più concreto non si può, fatto di quattro salti ad alto livello intervallati da un paio di nulli millimetrici per chiudere il tutto con un roboante 14,97 nell'ultima prova di gara, proprio mentre pochi metri accanto a lei si concludeva la volata dei 3000 metri in cui la vipitenese Silvia Weissteiner si arrendeva alla sola Silvia Kibet regalando un'altra perla della sua irripetibile stagione. Oddio, irripetibile. Lo doveva essere anche quella scorsa, ma il suo 2007 è stato ancora migliore e quindi meglio aspettare a vedere cosa riserverà in futuro questo scricciolo altoatesino. Intanto ieri sera ha limato altri due secondi al suo personale sulla distanza, scendendo a 8'48"63.
Ha tenuto alti i colori azzurri nel meeting, Silvia. Ben aiutata da Elisa Cusma capace di aggiungere un'altra perla alla sua stagione da incorniciare con la vittoria appena sopra i due minuti nel doppio giro di pista: l'unico acuto azzurro della serata è arrivato proprio per merito dell'esile modenese dell'Esercito che sotto gli occhi di Gabriella Dorio ha dimostrato di essere in grado di sferrare l'attacco decisivo al primato italiano degli 800 metri.
L'altra donna del Palio è stata senza dubbio Valerie Vili: la maestosa neozelandese ha confermato anche a Rovereto il titolo mondiale nel getto del peso, in una sfida che ha riproposto le stesse protagoniste di Osaka: come in Giappone la "kiwi" ha lasciato alle sue spalle la bielorussa Ostapchuk con Chiara Rosa fermatasi ai piedi del podio.
Non è riuscito invece il bis ad Alfred Kirwa Yego: il campione del mondo degli 800 metri non è riuscito a far valere il suo spunto finale perchè coinvolto marginalmente nella caduta che nella curva finale ha messo fuori gioco il carabiniere Christian Obrist, rimasto dolorante sul tartan roveretano ed uscito decisamente malconcio dalla serata più sfortunata della sua stagione. Così a vincere è stato, un po' a sorpresa, il lettone Milkevich, con Yego che si è dovuto accontentare del terzo posto: il cronometro non regala nulla di eccezionale: 1'46 e poco più.
Nella norma anche le prove sui 400 ostacoli regolate dai due bronzi iridati, accomunati dai colori della Polonia. Anna Jesien e Marek Plawgo hanno dimostrato di avere una marcia in più sulla concorrenza, godendosi la meritata dose di applausi che ha coperto anche il 10"18 del giamaicano Michael Frater nei 100 metri o l'11"47 della britannica Allen Bailey. Nel giro di pista, più del 45 e spiccioli che ha regalato la vittoria al canadese Tyler Christopher, fa notizia il 47"10 con cui lo junior Matteo Galvan ha regolato la serie B: il giovane vicentino cresce a vista d'occhio e "l'esperimento" nel giro della morte sta dando frutti probabilmente inattesi. Ed a proposito di junior, bene anche il padrone di casa Davide Deimichei (US Quercia) che nonostante un significativo vento contrario stacca un buon 10"71 che si inserisce nella media dei risultati stagionali. Il velocista alense e Francesco Nadalini (GS Valsugana) sono stati i volti trentini più positivi della serata roveretana: il mezzofondista di Civezzano ha chiuso in quarta posizione i 1500 metri di Marco Salami con un buon 3'46 che lo conferma tra i volti emergenti del panorama azzurro.
Ma c'è appena il tempo per riguardare ai risultati e per ripensare ai tanti personaggi della serata che il 13'15 dei 5000 di Shadrak Kosgey fa calare il sipario sul Palio 2007: è già tutto finito, come vola il tempo...
Si spengono i riflettori e le uniche stelle che ancora splendono sono quelle della serena notte lagarina; quando si riaccenderanno le luci, tra dodici mesi, sarà tutto nuovo, pista compresa, ma sarà ancora grande spettacolo. A otto corsie.


I risultati completi sono disponibili su www.usquercia.it

sabato 25 agosto 2007

Retrospettiva d'agosto: si rivedono i velocisti, Agnes continua a volare

Mese d'agosto, mese di vacanza? Neanche per sogno ed ecco quindi che appena superato il Ferragosto l'atletica trentina si è ritrovata in pista per un doppio appuntamento "in quota". Tra Cavalese e Cles si sono rivisti all'opera quasi tutti gli atleti trentini, a cominciare dal terzetto veloce targato Quercia. In Val di Fiemme i riferimenti cronometrici sono stati penalizzati dal sistema manuale, adottato per rimediare a qualche problema di troppo del fotofinish: più dei tempi valgono quindi i piazzamenti, con Doris Tomasini superata sul filo di lana dall'omonima austriaca Roeling: 11"7 per entrambe, superando Gaia Biella (12"1) e la rientrante Martina Giovanetti (12"2), di nuovo ai blocchi dopo tre mesi di sosta ai box.

La Tomasini si è poi ripetuta pochi giorni dopo a Cles: temperatura più rigida, ma tempi tutto sommato simili: 11"91 per superare nuovamente la Biella a Rita De Cesaris. L'appuntamento noneso ha rivisto in pista anche Davide Deimichei: il confronto con l'azzurro Giovanni Tomasicchio era difficile, ma lo junior alense ha comunque risposto in maniera positiva con un 10"84 che è valso il secondo posto alle spalle dello stesso Tomasicchio (10"53).

Soprattutto il Melinda ha fornito pane per i denti dei mezzofondisti: 1500 tinti d'azzurro con Lukas Rifesser a fare la voce grossa in campo maschile fino a chiudere la propria fatica in 3'45"74 davanti al lombardo Goran Nava e al "rosso" del GS Valsugana Francesco Nadalini, autore di un buon 3'48 e poco più. Dietro, quinto posto per il poliziotto Simone Gariboldi, chiamato a precedere Peter Lanziner (US Quercia).
La gara femminile ha invece visto la trentina Eleonora Berlanda arrendersi nuovamente di fronte alle "terribili vipitenesi". Dopo Silvia Weissteiner è toccato a Agnes Tschurtschenthaler mettere i bastoni tra le ruote della poliziotta trentunenne: un finale davvero tonico ha permesso alla pusterese di fermare i cronometri sul 4'17"94, due secondi in meno rispetto alla Berlanda mentre i giochi per la terza piazza favorivano la compagna di società Micaela Bonessi.

Ha saputo sfruttare al meglio l'impegno casalingo la clesiana Francesca Endrizzi: con la mente ancora divisa tra 400 e 800 la ventiquattrenne dell'Esercito ha corsa da protagonista il giro della morte che l'ha vista vincitrice in un buon 54"90 davanti a Gaia Biella e alla rumena Ripanu.
Replay della sfida tricolore nella pedana del peso: Marco Dodoni è riuscito a vendicare la sconfitta patavina costringendo il poliziotto Paolo Capponi alla piazza d'onore: 18,05 a 17,89 il verdetto definitivo. Dall'altra parte del campo a brillare era invece l'azzurro della junior Serena Capponcelli: le sue qualità non si discutono, così come l'1,78 saltato a Cles: vittoria ampia, mentre dietro le "nostre" Francesca Zanella (Clarina) e Melissa Candioli (Quercia) si fermavano ad un buon 1,60.
Salti in estensione in dialetto veneto: nel lungo il padovano Mattia Nuara ha saputo bissare il successo di Cavalese con un buon 7,50 davanti alla coppia targata Clarina Luca Pedron (6,89) e Silvano Chesani (6,82) con l'allievo Giacomo Fait (Crus Pedersano) autore di un interessante 6,46. Il triplo femminile ha invece visto prevalere la vicentina Giovanna Franzon: 12,53 non fantascientifico, ma sufficiente per superare Francesca Carlotto, Francesca Cortellazzo e la perginese Elisa Zanei (GS Valsugana, 12,38).

Ora sotto con i campionati regionali: sabato e domenica tutti in pista ad Arco.

mercoledì 8 agosto 2007

GP Mezzofondo, atto III: Agnes in assolo, Peter in volata

Tremila metri di monologo sono bastati alla pusterese Agnes Tschutschenthaler per inaugurare al meglio la propria seconda parte di stagione. Dopo aver mancato la qualificazione mondiale ed aver rinunciato all'impegno delle universiadi di Bangkok, la venticinquenne allenata da Ruggero Grassi ha intrapreso un agosto all'insegna degli allenamenti che dovrebbero portarla a trovare tempi interessanti sui 3000 e 5000 metri nel corso del mese di settembre. Un cammino iniziato proprio sul Campo Scuola di Trento, con sette giri e mezzo corsi in completa solitudine per fermare i cronometri su un più che buon 9'06"71 che vale il nuovo personale all'aperto per la siepista di Sesto Pusteria.

Per gran parte della gara alle spalle dell'altoatesina si è vista all'opera la trevigiana Arianna Morosin che ha però ceduto leggermente nel finale, consentendo la rimonta della friulana targata SV Sterzing Micaela Bonessi che è andata così a cogliere una pregevole doppietta per la società della Val d'Isarco. Poi la stessa Morosin e la veneziana Giovanna Epis, a precedere la prima trentina, una pimpante Barbara Tava (GS Valsugana, 9'47"66), seguita una manciata di secondi dopo dalla più esperta Veronica Chiusole (US Quercia, 9'55 e spiccioli).

Poco dopo sul tartan trentino sono scesi in pista gli uomini: gara dall'andamento ben diverso, con un terzetto ad incaricarsi di dettare il ritmo: il giovane Francesco Bazzanella (Atletica Trento) e gli altoatesini Markus Ploner (SV Sterzing) e Peter Lanziner (US Quercia): ai tre, aggrappati in coda, anche il veneto Manuel Dal Col e l'emiliano Emanuele Ghiraldini. All'imbocco della tornata finale, Ploner ha tentato l'allungo definitivo, ma Lanziner non ha mollato l'osso, contrattaccando nel rettilineo conclusivo per tagliare il traguardo in 8'24"55. Piazza d'onore per lo stesso Ploner, con Dal Col sul terzo gradino di un podio sfuggito a Ghiraldini e Bazzanella.

Solo due le gare assolute, condite dalla consueta arrembante schiera di master e di giovani mezzofondisti in erba: anche la terza serata del Gran Premio del Mezzofondo ha confermato il gradimento mostrato nelle occasioni precedenti per questa manifestazione, unica nel suo genere che mantiene anzi, accresce, ogni anno il proprio fascino.

L'edizione 2007 va quindi in archivio con il successo di Eleonora Berlanda e di Justus Kiprono: due firme autorevoli per festeggiare l'ingresso della kermesse allestita dall'Atletica Trento nei ranghi del calendario nazionale. L'appuntamento è quindi per l'estate 2008.

domenica 5 agosto 2007

Juniores trentini in azzurro a Firenze

Sono passati solo una ventina di giorni dai campionati europei di Hengelo, ma i tre junior trentini non vogliono proprio svestire l'azzurro. Giordano Benedetti, Davide Deimichei e Silvano Chesani sono stati infatti chiamati a difendere i colori nazionali nel corso della Coppa del Mediterraneo Ovest, quadragolare che nel corso del week-end vedeva impegnate a Firenze le rappresentative under 20 di Italia, Francia, Spagna e Tunisia.
Dopo il forfeit del contingente tunisino, la kermesse si è trasformata in un triangolare: il terzetto trentino ha comunque ben figurato, guidato da un ottimo Giordano Benedetti: il mezzofondista dell'Atletica Trento ha stupito, regalandosi un brillante successo nel doppio giro di pista, condendo il tutto con un pimpante 1'51"35 per altro condizionato da una prima tornata su ritmi tutt'altro che sostenuti.



Sono stati invece i 200 metri il palcoscenico di Davide Deimichei: il velocista della Quercia si è presentato sui blocchi di partenza convinto di fare una gara tutta all'attacco, affrontando la curva in maniera fin troppo spavalda che l'ha proiettato in testa all'ingresso nel rettilineo finale.
Con l'aumentare della distanza l'acido lattico ha però morso i pistoni del ragazzo alense che si è visto rimontare prima dal rosso vicentino Matteo Galvan e poi dal transalpino Mignot: 21"20 per il veneto, 21"89 per il trentino che potrà ora concentrare gli sforzi in vista del finale di stagione.
In chiusura di manifestazione Deimichei ha anche contribuito al successo della staffetta azzurra 4x100: il quartetto italiano ha fermato i cronometri su un ottimo 40"53 che ha, in un certo senso, acuito la delusione per la prematura eliminazione patita agli eurojunior.




Non si può mica sempre stupire! Per una volta anche Silvano Chesani si ferma ad un risultato normale. Una piccola battuta d'arresto per il talento dell'Atletica Clarina che in terra di Toscana non è andato oltre al 2,04 in una sfida che l'ha visto presentarsi in pedana con gli strascichi dei problemi alla caviglia retaggio della spedizione olandese.
Per Chesani una giornata di basso profilo, rallegrata dalla consapevolezza che il 2,13 che ha regalato la vittoria al francese Mana è ampiamente alla sua portata, come dimostra il 2,21 targato Hengelo.

Ed ora, per tutti e tre, un po' di giuste e meritate vacanze.

mercoledì 1 agosto 2007

GP del Mezzofondo, atto II: Berlanda e Kiprono concedono il bis, brillano Endrizzi, Tava e Postinghel

Ad una settimana di distanza dalla prima serata, il secondo appuntamento con il Gran Premio del Mezzofondo ha proposto gli stessi protagonisti. Cambiano le distanze, ma Eleonora Berlanda e Justus Kiprono hanno dimostrato ancora una volta la propria superiorità nei confronti della concorrenza della kermesse organizzata dall'Atletica Trento.
La poliziotta trentina, reduce dalle fatiche tricolori di Padova, è tornata per una sera al suo primo amore, quello che non si scorda mai, gli 800 metri e l'ha fatto con estrema autorevolezza, impostando una gara sul ritmo che le ha permesso di fiaccare una ad una tutte le avversarie senza subire alcun attacco al primato. Il tempo finale dell'allieva di Pierino Endrizzi è stato un gustoso 2'05"60 che non ha lasciato scampo alla mozambicana Tina Paulino (2'06"73) ma ha rappresentato un notevole punto di riferimento per la nonesa Francesca Endrizzi (nella foto a sinistra), a sua volta reduce dai campionati italiani e sempre più in confidenza con il doppio giro di pista. La portacolori dell'Esercito ha chiuso in terza posizione con uno stupefacente 2'07"20: tempo "normale" verrebbe da dire, ma non per una ragazza alla terza esperienza sulla distanza , senza allenamenti specifici alle spalle (se non una "cultura" derivata direttamente dal padre) e capace di staccare un tempo da top ten stagionale italiana con un miglioramento netto di quattro secondi.
Buone indicazioni anche dalla seconda serie, regolata dalla junior Rossella Rigoni appena sopra il 2'15 a segno di una ritrovata condizione fisica dopo un 2007 piuttosto appannato. In scia alla portacolori del GS Valsugana ecco una pimpante coppia targata Quercia, con la siepista Veronica Chiusole a precedere l'ostacolista Helga Ganassini, a cavallo del 2'16.

Dominio veneto invece nella prova maschile: il padovano Antonio Garavello ha impostato una gara di testa, cercando di sorprendere la concorrenza. Missione compiuta in parte, visto che il ventenne dell'Assindustria non aveva fatto i conti con il prepotente finale dello scaligero Cesare Lazzarini, capace di superarlo sul rettilineo conclusivo per fermare il cronometro su un buon 1'54"72. Alle sue spalle, staccati di pochi centesimi, lo stesso Garavello, il bresciano Minimi e un sorprendente Fabrizio Girardelli, grestano della Quercia capace di confermarsi su tempi di buon livello mettendo in mostra soprattutto una cospicua dose di grinta. Sesta piazza per il suo compagno di squadra Peter Lanziner mentre in coda alla serie, scende sotto il muro dei due minuti l'aquilotto Stefano Grimaz.

E si passa ai 5000. Due i protagonisti indiscussi sulla distanza più lunga proposta nel programma del GP del Mezzofondo: Barbara Tava in campo femminile ed il "solito" Justus Kiprono al maschile. Per entrambi i dodici giri e mezzo del campo Scuola di Via Maccani si sono ben presto trasformati in un assoluto monologo. La rotaliana del GS Valsugana ha coperto la distanza in un buon 17'27" e spiccioli, lasciandosi alle spalle la padrona di casa Roberta Bottura e la bionda nonesa Mirella Bergamo; addirittura ottimo il riferimento del keniano, volato fino a completare la fatica in 13"52"17 con quasi un minuto di margine su Fabrizio Postinghel (Crus Pedersano, a destra), secondo classificato sul piede del 14"48 che vale il nuovo, ampio, personale sulla distanza.

Con queste due doppiette, Berlanda e Kiprono ipotecano il successo nella graduatoria finale, ma per urlare vittoria bisogna aspettare l'ultima tappa, quella in programma martedì 7 agosto con in menù i 3000 metri.
L'ultima occasione per mettersi in mostra, per gli assoluti ma anche e soprattutto per i tantissimi giovanissimi e master che animano la maggior parte della serata trentina, permettendo di superare nuovamente la soglia dei 400 iscritti. Anche ieri sera le categorie giovanili hanno proposto risultati interessanti, molti dei mezzofondisti in erba a breve saranno pronti per calcare scene più importanti.

domenica 29 luglio 2007

Antonio Molinari detta la sua legge nel Giro dei Masi

Non poteva esserci battesimo migliore per il rinnovato Giro dei Masi. La vera e propria gara di casa del Crus Pedersano ha infatti visto nobilitato il suo nuovo tracciato dalla presenza e dalla vittoria dell'ex campione iridato della corsa in montagna Antonio Molinari.

Il camoscio di Civezzano, portacolori dell'Atletica Trento, ha infatti preferito cimentarsi sui ripidi pendii della Destra Adige piuttosto che prendere il via alla seconda prova di campionato italiano in programma nella stessa mattinata odierna sulle Alpi della Val d'Aosta.

E la presenza di Molinari è valsa anche come sicuro test per il tracciato completamente rivisto rispetto al passato: addio ai lunghi tratti su strada carrozzabile, per abbracciare la pace e la tranquillità dei boschi e delle radure che circondano l'abitato di Pedersano fin su a Malga Cimana, sfiorando il bacino del Lago di Cei. Poco meno di dieci chilometri per gli uomini, poco più di sei per le donne: un tracciato che ha richiamato in Vallagarina quasi 140 camosci.

Ma la copertina spetta, come detto, ad Antonio Molinari, indiscusso protagonista della prova conclusa dopo 49 minuti e 54 secondi di gara, unico a scendere sotto il significativo muro dei 50 primi. Alle spalle dell'imprendibile Molinari ha trovato posto il più giovane compagno di squadra Federico Segatta (51'18”) che ha preceduto i due alfieri gialloblu Christian De Pedri, terzo in 52 minuti netti, e Fabrizio Postinghel, quarto in 53'36.

Una buona prova anche per i portacolori del Crus Pedersano, quindi, che hanno onorato al meglio l'impegno organizzativo della società orchestrata da Claudio Pedri: a seguire ecco Gianni Penasa (Atletica Giudicarie Esteriori) ed Andrea Butterini (Atletica Valchiese).

Ha preso invece la via della Rotaliana la prova femminile: a vincere è stata infatti la portacolori della società di Mezzolombardo Susi Viola (Atl. Rotaliana) che col tempo di 41'43 ha saputo precedere con buon margine le due atlete del GS Valsugana Mirella Bergamo (42'22) e Mara Battisti (43'31) mentre ai piedi del podio si piazzavano Lara Bonora (SS Tenno) e Luisa Merz (GS Valsugana).

Tricolore corsa in montagna: sesta Beatrici davani a Iachemet

Si mantengono saldamente in vetta alla classifica a squadre le ragazze dell'Atletica Trento. Nella seconda prova di campionato italiano di corsa in montagna, andata in scena questa mattina sulle assolate montagne valdostane, una concreta prova di squadra ha permesso alle "camosce" trentine di preservare la vetta del ritorno delle colleghe bergamasche. A vincere gara e titolo è stata una brillante Vittoria Salvini, capace di precedere la forestale Maria Grazia Roberti e la graziosa Elisa Desco. A ridosso delle prime posizioni ecco Lorenza Beatrici (nella foto), sesta, e Francesca Iachemet, settima mentre a completare la giornata delle aquilotte ci hanno pensato Romana Verones, 25ima ed Elektra Bonvecchio, 27ima.
Per mantenere la vetta della classifica, l'Atletica Trento, ha dovuto richiedere il contributo della junior Elena Bassetti, dodicesima nella gara che ha confermato l'efficienza sui sentieri tricolori della perginese Anneke Malpaga (GS Valsugana), seconda classificata alle spalle di Clara Faustini come già nella prima prova sul Mortirolo: per l'allieva di Antonio Purin un importante argento.
Meno positiva, in ottica trentina, la prova maschile: il miglior trentino è risultato essere il grestano Daniele Cappelletti, ventinovesimo, mentre Enrico Cozzini (Atletica Trento) ha chiuso 52imo.

sabato 28 luglio 2007

Elisa Zanei ai piedi del podio, Endrizzi d'argento con la staffetta

Spunta la luna sull'orizzonte dell'Euganeo, qualche lampo aiuta ad illuminare la notte padovana, ma sulla pedana del lungo a brillare è Elisa Zanei (GS Valsugana) che sfruttando al meglio il vento favorevole riesce ad atterrare ad un ottimo 6,14 che pur non essendo valido per le statistiche (+2,2 m/s) le permette di conquistare un pregevolissimo quarto posto in un concorso di ottimo livello, regolato dal talento emergente Tania Vincenzino con un 6,50 che ribadisce la misura trovata pochi giorni fa agli europei under 23 di Debrecen.

La serata patavina regala anche l'argento a Francesca Endrizzi che porta sul secondo gradino del podio la staffetta del miglio targata Esercito; è l'ultimo sussulto di un intenso e positivo pomeriggio che ha visto ben figurare anche le astiste nostrane: a vincere è stata la primatista italiana Anna Giordano Bruno a quota 4,30, ma in nona posizione ecco la veterana Maria Carla Bresciani (fiamme Oro, 3,70) davanti a Giulia Benedetti (GS Valsugana, 3,60) e Chiara Zanelli (Atletica Trento, 3,40).
Poco più che discreta anche la prova di Veronica Chiusole (US Quercia) nei 3000 siepi: la roveretana ha sofferto il pesante caldo veneto ma, pur non trovando la giusta agilità di corsa, ha chiuso la fatica in sesta posizione, al limite del 10'52 mentre a vincere era la primatista italiana Elena Romagnolo.

A Padova Silvano Chesani di bronzo

Continua il momento d'oro del saltatore Silvano Chesani. Dopo l'exploit all'Eurojunior di Hengelo, il dicianovvenne trentino è riuscito a ritagliarsi un posticino sul podio dei campionati italiani assoluti, chiudendo in terza posizione alle spalle dei "big" Filippo Campioli e Nicola Ciotti. Per il portacolori dell'Atletica Clarina si tratta della terza medaglia stagionale, dopo l'oro nel triplo e l'argento nell'alto ai campionati juniores: a Padova, nonostante un problema alla caviglia di stacco, Chesani ha valicato quota 2,16, sbagliando di poco i tre tentativi a 2,22; oro a Campioli, 2,26.

Si è fermata in settima posizione la corsa di Claudia Baggio nel mezzo giro di pista: anche oggi, come ieri, il rettilineo dell'Euganeo è stato sferzato da un fastidiosi vento contrario, che ha rallentato l'azione delle sprinter azzurre. Doppietta per Anita Pistone, con la valsuganotta capace di correre in 24"57.

Ci ha provato, Giordano Benedetti (atletica Trento) nella finale degli 800 metri: al termine del primo giro lo junior trentino ha provato a risalire il gruppo, ma nel tratto conclusivo ha finito col pagare lo sforzo. Titolo all'aviere Livio Sciandra in 1'51 davanti a Longo e Bobbato, ottavo Benedetti in 1'54.

Padova Atto II: Claudia Baggio in finale

Il secondo giorno dei campionati italiani assoluti di Padova si apre in chiave trentina con le qualificazioni dei 200 metri donne. Un'atleta per batteria, con Claudia Baggio (GS Valsugana, nella foto) a inaugurare la serie dalla seconda corsia. La vicentina di Rossano Veneto, sostenuta da un nutrito gruppo di fans, chiude in quinta posizione la serie vinta da Giulia Arcioni (24"07) con un buon 24"62 (vento -1.1 m/s), tempo che le vale il ripescaggio per il turno finale in programma nel tardo pomeriggio. Meno bene va a Doris Tomasini (US Quercia): un vento leggermente più fastidioso (-1.4) le concede solo la quarta piazza alle spalle della vincitrice Manuela Grillo: 24"71 ed ingresso in finale mancato per una manciata di centesimi.

venerdì 27 luglio 2007

Berlanda d'argento, sfugge il poker

Troppo pimpante la Silvia Weissteiner di questi tempi. Tanto brillante da sorprendere la recente padrona dei 1500 metri italiani, Eleonora Berlanda (Fiamme Oro, nella foto). Dopo le vittorie degli ultimi tre anni, la poliziotta trentina ha dovuto abdicare in favore della minuta ma caparbia vipitenese, capace di reggere l'elevato ritmo della poliziotta prima di passarla in tromba nel rettilineo finale. Una dimostrazione di freschezza che non potrà che parlare in suo favore, in vista delle selezioni finali della nazionale azzurra per i mondiali di Osaka, appuntamento che a questo punto sfugge definitivamente dall'agenda della Berlanda: 4'15"67 il tempo della ventottenne altoatesina, 4'16"67 per la trentunenne di Tavernaro.
A seguire spunta la siepista piemontese Elena Romagnolo che precede le giovani leve del mezzofondo azzurro: Bongiovanni, Francario e Costanza con la nonesa Federica Dal Rì (Esercito) soltanto nona.

Anche nella gara maschile a trionfare è un allievo di Ruggero Grassi: il carabiniere Christian Obrist che con un perentorio finale ha la meglio sul finanziere Lorenzo Perrone e sul forestale Christian Neunhauserer; buon decimo Francesco Nadalini (GS Valsugana), sempre nel vivo della gara condotta dal rosso di Civezzano sul piede del 3'53".
Positive notizie arrivano dalla pedana del disco, con Giulia Saturni (GS Valsugana) capace di confermare l'ottavo posto di dodici mesi fa (appena sotto i 48 metri) mentre nel giavellotto le terribili teen-ager nostrane si sono gustate una giornata con le "grandi", con annessa indispensabile dose di esperienza: buon 42,83 per Letizia Marchi (GS Valsugana), discreto 40,24 per Roberta Pellegrino (Crus Pedersano) .

In chiusura di serata, Sara Fabris (US Quercia) chiude in 13ima posizione la sua esperienza nel salto triplo con un non memorabile 12,88: vittoria per Magdelin Martinez appena sopra i 14 metri davanti a Simona La Mantia.

Domani la giostra prosegue fino alla conclusione: per l'atletica trentina speranze di medaglia per Yuri Floriani, mentre da tenere sotto controllo saranno i giovani Chesani, Benedetti e Deimichei e le velociste.

Sprint a Padova: Claudia Baggio quinta, Doris Tomasini settima

Continua ad essere il vento il principale protagonista del pomeriggio di Padova. Al momento in cui lo starter ha dato il via alle finali dei 100 la brezza toccava i 3,2 metri al secondo: un autentico muro che ha rallentato l'azione della siciliana Anita Pistone, vincitrice in 11"87 davanti alla sarda Maria Aurora Salvagno e alla spezzina Chiara Gervasi. Poco lontane anche le trentine, appaiate in sesta e settima corsia: il duello è stato vinto da Claudia Baggio (Gs Valsugana) che ha saputo sfruttare la maggior potenza per fermare i cronometri sul tempo di 12"04 per il quinto posto, precedendo di una manciata di centesimi Doris Tomasini (Us Quercia), 12"17 ; tra le due la piemontese Daniela Graglia.

Nel caldo del pomeriggio patavino bene Tomasini, Baggio e Cristelotti

Fa sempre caldo a Padova, i 30 gradi restano una costante in questo pomeriggio di gare che ha proposto i turni eliminatori delle discipline che si svolgono sul rettilineo principale. Molte defezioni e batterie ridotte all'osso che hanno parlato in favore di Doris Tomasini, Claudia Baggio e Cristian Cristelotti (nella foto).
La velocista dell'US Quercia ha chiuso in terza posizione alle spalle di Maria Aurora Salvagno ed Elena Sordelli la prima batteria con un 12"04 rallentato da un sensibile vento contrario (-1,6 m/s); ancora peggio è andata alla portacolori del GS Valsugana, costretta a combattere contro un muro che l'anemometro ha etichettato con un eloquente -3,4: in simili condizioni assume maggior valore il 12"11 staccato dalla vicentina di Rossano Veneto, arresasi soltanto alla leader stagionale Anita Pistone (11"82, al pari della Salvagno).
Entrambe comunque qualificate per la finale, in programma tra poche ore nella speranza che il vento cali.
Lo stesso Cristelotti ha dovuto lottare contro Eolo per disimpegnarsi al meglio sulle barriere alte: il ventiquattrenne del Crus Pedersano ha completato i 110hs in 14"57 (-3,0 m/s) restando costantemente in scia ad Emanuele Abate: il secondo posto vale la finale che non vedrà invece al via Loris Pinter (US Quercia). Per il decatleta alense un 14"79 che è valso il quarto posto nella prima batteria.

Anche le finali hanno risentito del vento: la vittoria è andata al favorito Emanuele Abate in 14"00 (-2,5 m/s) con un Cristelotti che ha guadagnato metri dopo una partenza piuttosto sincopata: per l'iserotto il 14"44 finale vale il settimo posto, mentre a completare il podio salgono Paolo Dal Molin e Andrea Alterio.

Nel primissimo pomeriggio, nessun acuto per Irene Raccanelli (US Quercia), fermatasi ad un discreto 48,98 nel martello: 13ima piazza mentre a vincere era Clarissa Claretti davanti a Silvia Salis e Ester Balassini.

Intanto i giochi proseguono, con i 1500 metri (Nadalini, Berlanda e Dal Rì), giavellotto (Marchi, Pellegrino e Basaldella), disco (Saturni) e triplo (Fabris e Zanei).

Campionati Italiani di Padova: inizio in sordina per i trentini

Onestamente sono pochi i sorrisi dell'Atletica Trentina dopo le prime ore dei campionati italiani di Padova. L'unico davvero ampio è quello dello junior di Sorni di Lavis Giordano Benedetti (Atletica Trento, nella foto), qualificatosi per il turno finale degli 800 metri in programma nella serata di domani. Fresco reduce della campagna euopea di Hengelo, l'allievo di Gianni Benedetti ha chiuso la sua batteria in scia al leader stagionale Livio Sciandra in 1'53"37, guadagnandosi l'accesso alla finale in cui incrocerà le lame con l'altro junior Mario Scapini ed il meglio del panorama italiano: Longo, Rifesser, Bobbato e lo stesso Sciandra.
Meno bene è andata a Francesca Endrizzi (Esercito) e Lorenza Canali (GS Valsugana), fermatesi a ridosso delle prime otto nelle qualificazioni di 400 e 800 metri. La nonesa ha trovato qualche difficoltà di troppo per esprimersi sui suoi livelli stagionali, chiudendo la fatica in 55"10 (quarto tempo in batteria, decimo in assoluto) mentre la lagarina ha dovuto alzare bandiera bianca dopo uno sprint serrato che l'ha vista confrontata con Francesca Bruzzone per l'ultimo posto disponibile (2'10"30 il tempo finale).
Poca fortuna anche per Helga Ganassini (Quercia), fermatasi ad un normale 1'01" e spiccioli nei 400hs: anche la sua avventura tricolore si conclude qui purtroppo.

Nel frattempo continua la marcia di Luisa Costa (GS Valsugana) nell'epthatlon iniziato nella giornata di ieri: avvio con il turbo per la borghigiana che ha trovato il personale nei 100hs (14"81) per poi saltare un buon 1,63 nell'alto. Qualche balbettio nel peso (9,59) superato nei 200 metri (26"51) prima di passare alla seconda giornata con un discreto salto in lungo (5,49 prima di due nulli) e un appannato giavellotto, 28,01. Gli 800 pomeridiani hanno concluso la fatica, resa ancora più ardua dal soffocante caldo patavino, con il termometro costantemente sopra i 30°C: 2'31"48 che aggiunto alle altre gare porta l'allieva di Alberto Faifer in nona posizione, con 4704 punti.

Fortunatamente non mancano ulteriori frecce nella faretra trentina, ed il programme è ancora lungo...

giovedì 7 giugno 2007

Benvenuti!

Benvenuto nel nuovo blog di Fidal Trentino Magazine, la bacheca deputata a raccogliere critiche, commenti ed opinioni su quel che avverrà (ed è avvenuto) nel mondo dell'atletica trentina, prendendo spunto magari dagli articoli e servizi riportati nella nuova rivista prodotta dall'ufficio stampa dal Comitato Fidal Trentino.

Il dubbio che potrebbe sorgere è...ma tra un'uscita e l'altra il blog sarà morto? L'intenzione è quella di evitarlo, cercando di offrire con una certa regolarità ulteriori spunti di discussione, incentrati sia sul nostro piccolo mondo, sia sul mondo esterno, leggasi atletica nazionale ed internazionale.

Il tutto, è una convinzione più che una raccomandazione, nel rispetto reciproco e delle reciproche idee.

Per scaricare la rivista è sufficiente cliccare sul collegamento qui a destra, alla voce
"Numero 1 / 2007"

E per iniziare subito una domanda: a vostro avviso è consigliabile inserire nello stesso blog i testi integrali dei vari servizi? O mantenerne un "abstract" come fatto qui sotto?