mercoledì 18 giugno 2008

Top Challenge: GS Valsugana e US Quercia, si va a Firenze.

Sono uscite da pochi minuti le graduatorie per l'accesso al Top Club Challenge, la "nuova" finale introdotta dalla Fidal per assegnare il titolo naziole di società. Alla rassegna in programma tra il 27 ed il 28 giugno a Firenze saranno ammesse le 12 migliori società del panorama italiano e tra queste saranno ben due le squadre trentine, entrambe inclusa nella dozzina femminile: il GS Valsugana Trentino e l'US Quercia Trentingrana. Sì, sempre le solite due. Ma ovviamente va benissimo così, visto che in fondo le graduatorie propongono tematiche davvero lusinghiere, con le valsuganotte capaci di raccogliere il sesto punteggio assoluto alle spalle delle campionesse italiane della Fondiaria Sai e di Esercito, Forestale, Assindustria Padova e Cus Cagliari. D'accordo, le prime 3 sono di un altro livello, almeno sulla carta (e con loro lo sarebbe anche l'Italgest Milano che però ha rinunciato alla manifestazione) ma tutte le altre società sembrano alla portata delle trentine, tanto per le valsuganotte che per le lagarine che le seguono immediatamente in classifica (16193 punti per le prime; 15859 per le seconde). Venerdì e sabato prossimo quindi, presso lo Stadio Ridolfi di Firenze, si potranno seguire gare davvero interessanti, con la possibilità di assistere a qualche risultato davvero pregevole per il movimento trentino. Ecco qui le classifiche, pubblicate sul sito Fidal:

classifiche Top Club Challenge

Trofeo Dallavo: pochi brividi a Cles, non solo per il tempo

Inutile negarlo. Le condizioni meteo tutt'altro che promettenti e la concomitanza con l'impegno della nazionale azzurra agli Europei di calcio hanno finito con lo sconsigliare molti ad imbarcarsi per salire a Cles ed animare il sesto Meeting Vittorio Dallavo, organizzato dall'Atletica Valli di Non e Sole. E poco importa che, mentre il fondo valle era infradiciato da rovesci più o meno sparsi e intensi, la Val di Non venisse risparmiata dalla pioggia, presentando anzi condizioni nemmeno così difficili, con una temperatura poco rigida (attorno ai 18 gradi) e un pizzico di umidità superiore all'auspicabile. Un prologo forse un pelo intricato per dire che in fondo l'appuntamento noneso è stato per pochi intimi, molti dei quali rifugiatisi nel bar dell'impianto clesiano poco dopo la conclusione delle gare per seguire le imprese di Toni e compagni, come dire...la testa forse era altrove.
Prima di seguire l'Italia del pallone c'è però stato il tempo di assistere al duello tra gli ostacoli alti che ha contrapposto il padrone di casa Stefano Petrolli e l'iserotto Cristian Cristelotti, fedelissimo del meeting Dallavo anche per i premi non indifferenti e spesso superiori alla media: la vittoria è comunque andata la finanziere di Fondo, grazie ad un 14"37 di buon livello cui il crusino ha risposto con 14"50.
Poco dopo l'altra figlia del Noce con le stellette presente alla serata, Francesca Endrizzi, ha testato la propria condizione nei 200 metri, con un incoraggiante 25"32 in vista di tornare a cimentarsi nel giro della morte (domenica pomeriggio a Velletri in un meeting che vedrà impegnate anche Berlanda - buon 4'18" domenica a Rabat - e Canali nei 1500 metri). Nel frattempo la buca del salto in lungo faceva da scenario ai 7 metri di Pierluigi Putzu (Luca Pedron continua a faticare, 6,46 per il trentino della Biotekna Marcon) ed ai meno applauditi 4,92 della bionda teen-ager meranese Sara Ladurner (ma la testa era già alla partita...). Nell'alto la bolzanina Roberta Eccheli ha superato l'1,59 e poco dopo la compagna di colori Michela Piva ha firmato il doppio giro di pista con un 2'23 e spiccioli. La maglia di casa è potuta salire sul gradino più alto del podio nei 1500 per merito di Matteo Pancheri, ormai quasi completamente rimessosi dalla mononucleosi: per lui buon finale e promettente 4'07". A chiudere il giro, il giavellotto di Hubert Goeller atterrato poco oltre i 60 metri ed i 3000 metri di Sara Berti, l'ennesima padrona di casa, durati 10'33 e poco più.
Pochi brividi, quindi, sia dal tempo che dai tempi. Decisamente meglio è andata poco dopo, davanti alla tv.

I risultati completi


Le foto del Meeting Dallavo

domenica 15 giugno 2008

Torino, atto III: Giordi raddoppia! Giovanetti, le mani sull'argento. Deimichei bronzo bis; Bizzotto terza

Due a zero e triplice fischio finale su Torino. Dopo il perentorio successo negli 800 metri, Giordano Benedetti conferma la sua attuale superiorità battendo in un'agguerrita volata il campione europeo juniores Mario Scapini anche nei 1500 metri, conquistando così il secondo oro tricolore giovanile in poco più di 12 ore. Il tempo finale di 3'56 e spiccioli non è gran cosa, anzi, ma l'importante in queste occasioni è planare per primi sulla fotocellula, cosa che il diciannovenne di Lavis ha fatto alla perfezione, ritagliandosi un ruolo da re del mezzofondo giovanile azzurro. Da sottolineare a tratto marcato come la doppietta di Torino segue quella indoor di Ancona: all'ombra del Conero alle spalle di Giordi c'era il fido scudiero Stefano Grimaz che anche allo Stadio Nebiolo si è difeso con onore, chiudendo in quarta piazza con 4'02"22.
Anche nei 1500 metri under 23 femminili c'è posto per l'atletica trentina, con la rossanese Sara Bizzotto che porta sul terzo gradino del podio i colori del GS Valsugana (4'36"95) nella prova che ha regalato l'attesa doppietta alla rossa piemontese Valentina Costanza. Tra le junior, settima Silvia Chemotti.

In precedenza, dopo la disputa delle finali dei 400 ostacoli in pista erano scesi gli specialisti del mezzo giro di pista: l'attesa era soprattutto per la duplice sfida tra under 23 ed in campo femminile i colori biancoverdi della Forestale hanno completato una pregevole doppietta con Giulia Arcioni a precedere la trentina Martina Giovanetti, autrice di un buon 24"28, contro il 23"93 della compagna di squadra.
Podio trentino anche nella finale maschile, con Davide Deimichei a bissare il bronzo conquistato venerdì sera nei 100 metri al termine di una gara dominata dal finanziere vicentino Matteo Galvan in 21"10: per il ventenne alense un buon 21"52 e la seconda medaglia della rassegna.
Quarto posto con qualche rammarico invece per Luisa Costa, fermatasi ai piedi del podio nel salto in lungo under 23 per due soli centimetri: 5,52 contro il 5,54 della genovese Elisa Demaria cui è andata la terza piazza alle spalle di Vincenzino (6,17) e Amato (5,90).

Nelle foto di Giancarlo Colombo è impressa l'azione di Giordano Benedetti e Rossella Rigoni, i ragazzi d'oro trentini a Torino.

Le altre foto


Tutti i risultati.

sabato 14 giugno 2008

Torino, atto II: Giodano Benedetti e Rossella Rigoni tricolori!

Uno a zero e palla al centro. La prima sfida incrociata tra i due enfant prodige azzurri del mezzofondo veloce Giordano Benedetti e Mario Scapini premia il finanziere trentino che si aggiudica così il titolo italiano juniores nel doppio giro di pista con un ottimo 1'48"85 lasciando al coetaneo milanese soltanto l'argento, condito da un 1'49"71 che rispecchia quanto messo in mostra dall'allievo di Giorgio Rondelli la settimana scorsa a Conegliano.
Per Giordano è l'ennesima conferma del talento cristallino (dopo il titolo indoor, dopo l'1'47"57 di Pavia, dopo il posto in Coppa Campioni con le FFGG) di cui è stato dotato da madre natura, nell'attesa di vedere come andrà a finire la rivincita di domani, nei 1500 metri. Pochi secondi dopo, buon settimo posto per il compagno di allenamenti Stefano Grimaz (1'55"25, suo miglior livello attuale). A chiudere il giro dell'inseparabile terzetto di allievi di Gianni Benedetti, ecco Giovanni Tonini che in odore di trasferimento nella capitale al seguito della famiglia si è arrampicato sul terzo gradino del podio nei 3000 siepi junior con un 9'24"09 che vale il nuovo personale sulla distanza.

E l'800 junior si conferma terra di conquista trentina con la prova riservata alle ragazze, dove Rossella Rigoni conferma la sua ritrovata brillantezza cogliendo il titolo italiano con un non fantascientifico 2'13"47, tornando sul gradino più alto del podio a due anni di distanza dal tricolore under 18 conquistato a Fano nell'ottobre 2006. Alle spalle della valsuganotta allenata da Antonio Purin la milanese Prina e la genovese Caiti.

Non è andato oltre l'argento invece Silvano Chesani nell'alto: il ventenne della Clarina, da questa stagione approdato alla corte dell'Atletica 100 Torri di Pavia non ha saputo decollare oltre un per lui normalissimo 2,13 che gli ha comunque concesso la piazza d'onore (come d'altronde l'anno scorso a Bressanone tra gli junior) a vantaggio del veronese Diego Apolloni, salito due centimetri più in alto.

Intanto prosegue il cammino dei velocisti trentini impegnati a Torino: l'attenzione è rivolta ai potenti pistoni di Davide Deimichei e Martina Giovanetti, agili qualificati alla finale nel mezzo giro di pista, rispettivamente con tranquilli 22"00 e 24"74: domani la finale assegnerà le medaglie tricolori ed entrambi sembrano avere il podio a portata di mano, magari anche con un tempo più significativo.
Finale centrata anche per l'ostacolista borghigiana Luisa Costa nei 100hs under 23 (14"86), meno fortuna invece per la querciaiola Giorgia Simionato (15" e spiccioli): nel turno conclusivo la portacolori del GS Valsugana porta a casa il quinto posto (14"96) nella prova vinta da una convincente Veronica Borsi in 13"88.
Il primo acuto regionale arriva invece dalla biondissima pusterese Sabrina Mutschlechner, prima donna nel giro di pista junior con un ottimo 55"18 che ha fatto seguito al 55"54 staccato ieri in batteria; alle sue spalle la vicentina Francesca Marangoni e la padovana Silvia Gelain. Pochi minuti dopo l'acuto di Benedetti è arrivato invece quello di un altro pusterese allievo di Gert Crepaz, Lukas Rifeser, autentico dominatore degli 800 con un 1'47"72 corso in perfetta solitudine, lasciando a tre secondi la concorrenza.

venerdì 13 giugno 2008

Ultimi lampi prima del Top Challenge: Berlanda concreta, Baggio di nuovo in pista

Una riunione serale per tirare alcune somme (e qualche allenatore avrà ancora a disposizione gli ultimi giorni per scendere in campo armato di calcolatrice) in vista del Top Challenge e soprattutto per arrotondare qualche punteggio proprio in vista dell'appuntamento di Firenze che a questo punto sembra davvero a portata di mano di Quercia (al sicuro) e Valsugana (a meno di sconvolgimenti dell'ultim'ora...).
Proprio le due compagine femminili hanno ricevuto i responsi che si attendevano dalla serata roveretana: le gialloverdi hanno trovato in Eleonora Berlanda la donna del doppio giro di pista, firmato in 2'08 e spiccioli nella gara che ha visto la lagarina Helga Ganassini incaricarsi del ruolo di lepre e la nonesa Francesca Endrizzi (appena sopra i 2'09) cercare di contendere il primato alla poliziotta trentina.
L'attenzione valsuganotta era invece concentrata quasi totalmente nell'atto finale della staffetta 4x100, con Luisa Costa, Silvia Fazio Tirrozzo, Elisa Zanei e Claudia Baggio (al rientro dopo la triplice frattura alla mano rimediata ad inizio maggio proprio sulla pista del Quercia) a fermare il cronometro su un 47"98 che garantisce un congruo miglioramento e un bottino di punti sufficiente a toccare la quota salvezza.
Per il resto sono arrivati interessanti spunti dall'affollato concorso del salto con l'asta, conclusosi soltanto a notte fonda con l'ottimo 5,35 del carabiniere campione italiano Giorgio Piantella. Dall'altra parte del campo, il salto triplo ha messo in evidenza i due migliori specialisti del panorama nostrano: il poliziotto Gianluca Gasperini si è confermato su standard piuttosto elevati con un pregevole 15,53 mentre la sclerense Sara Fabris si è fermata ad un più normale 12,52 al termine di una serata che ha visto la ventiquattrenne vicentina in dubbio sino all'ultimo sul valicare o meno il Pasubio e presentarsi in pedana.

Nella velocità, sfida in famiglia Quercia tra Caterina Fornasier e Valentina Menolli, imitate poco dopo dallo junior Matteo Planchestainer: personali per tutti eccetto che per la velocista trevigiana; sul campo antistadio, spazio per i lanci lunghi, firmati da Giulia Saturni (disco oltre i 46 metri) e da Davide Comunello (martello over 52). Il doppio giro di pista maschile ha vissuto dell'azione di un pimpante Manuel Dalla Brida (1'55 e spiccioli) proprio mentre la veronese Valeria Marconi andava invano all'assalto dell'1,78 nel salto in alto: l'appuntamento con l'alta quota è rimandato proprio a Firenze.
Chiusura con il duplice 3000: Fabrizio Postinghel ha sfruttato l'azione di traino di Dalla Brida (ma non era vietato fare due gare lunghe nel corso dello stesso meeting?) per portare a casa un buon 8'41 mentre la friulana di Vipiteno Micaela Bonessi ha fatto tutto da sola per chiudere la gara sul piede del 9'30 a pochi giorni dall'ottimo 10'08 ottenuto sulle siepi di Regensburg, Germania.
E proprio alla confluenza tra Regen e Danubio, nel cuore del Walhalla, erano arrivate nuove ottime indicazioni per Davide Deimichei (10"65 nei 100 e 21"42 nei 200 per l'allievo di Zamboni) e per Peter Lanziner, capace di sfiorare per la seconda volta in carriera la barriera dei 9 minuti nelle siepi. Personale stagionale anche per Sara Carletti, ormai prossima a tornare al di sotto dei 57" nel giro della morte.

Le foto della serata

I risultati completi

Tricolori Junior e Promesse: argento per Cinzia Scarpignato; Deimichei di bronzo

Arriva dalla siepista bresciana della Quercia la prima medaglia trentina ai campionati italiani juniores e promesse inaugurati questo pomeriggio a Torino. La ventunenne Cinzia Scarpignato si è inchinata soltanto di fronte alla padrona di casa Elisa Stefani, completando i suoi 3000 metri siepi in 10'55"48.
In precedenza l'impianto torinese aveva regalato il sesto posto nel lancio del martello junior a Giorgia Nave (Crus Pedersano) autrice di un per altro davvero interessante 44,51. Settimo posto invece per l'altra gialloblu Veronica Scrinzi nei 3000 siepi junior: 11'51 e spiccioli.

Pochi minuti dopo l'argento della Scarpignato, i colori gialloverdi sono tornati sul podio grazie a Davide Deimichei, terzo nei 100 metri grazie al 10"67 staccato in finale, alle spalle dell'emiliano Guazzi (10"63) e solo per questioni di millesimi di Gavino Giacomo Dettori (10"67). Per il velocista alense allievo di Andrea Zamboni in batteria era arrivato un ottimo 10"65.
A seguire a scendere in pista sono state le promesse: titolo alla favorita della vigilia Audrey Alloh, da un mese in grande evidenza e capace di confermare la sua superiorità anche a Torino, vincendo in 11"66, precedendo la sarda Aurora Salvagno e la forestale Giulia Arcioni. Amaro quarto posto per Martina Giovanetti, ferma a 12"00.

Stesso piazzamento ai piedi del podio in chiusura di programma per la giavellottista veneziana Cristina Basaldella, quarta con 43,95 nella prova vinta da Giulia Paccagnan con un non trascendentale 45,85.
Domani e domenica la kermesse prosegue, in palio tutti gli altri titoli; qui i risultati in diretta.

domenica 25 maggio 2008

Corsa in Montagna per atleti esperti? Chiedete a Dematteis e alla Kosolevi. Beatrici&Iachemet ancora di bronzo

Certe giornate servono anche per mettere in crisi qualche luogo comune oltre che per regalare momenti di intenso sport a stretto contatto con la natura. E così in una umida ma per fortuna asciutta (inteso senza pioggia) domenica di fine maggio si scopre che in fondo non è poi così vero che la corsa in montagna è una specialità per trentenni o oltre, ma che sa anche proporre giovani pimpanti e pieni di entusiasmo, tanto da scalare le classifiche individuali del Campionato Italiano a staffetta ospitato dalla collina Est di Trento, con partenza ed arrivo nella piazza di Oltrecastello.

Piccola e gracile all'apparenza, ma una forza della natura sui sentieri: Mateja Kosoveli, slovena classe '88; alto ed elegante, quanto timido ed educato: Bernard Dematteis, cuneese di Sampeyre, classe '86. Giovanissimi rispetto alla concorrenza, ma comunque in grado di staccare i migliori parziali sul circuito predisposto dall'Atletica Trento cmb, 5,300 metri per le donne, 8500 per gli uomini, compresa la furiosa ascesa sul Monte Celva. Volti nuovi, freschi, capaci di garantirsi un futuro davvero interessante soprattutto se si pensa che alle spalle di Dematteis si affacciano due personaggi del calibro di Marco Degasperi e Marco Gaiardo, coppia capace di collezionare vagonate di titoli mondiali ed europei nell'ultimo decennio. Impressionante invece l'ancor più giovane slovena, tesserata per l'Atletica Brugnera: al comando sin dal primo metro non ha guardato in faccia nessuno, neppure Vittoria Salvini o Maria Grazia Roberti, accanto a lei solo per pochi metri dopo lo sparo.
Che dire? Quanto è bella giovinezza...

Ma l'importante è che non siano stati singoli casi: l'intera formzione della Val Varaita era composta da giovani virgulti azzurri come l'altro gemello Dematteis (Martin, comunque non al livello di Bernard) ed il buon Manuel Solomaggione, addirittura junior ('89) mentre a far compagnia alla Kosovelj c'era l'altrettanto giovane Lavinia Garibaldi, ventunenne con i cromosomi meno brillanti della slovena ma comunque capace di inchinarsi con onore all'irresistibile ritorno di Elisa Desco (classe '82, tutt'altro che anziana e con tanta voglia di fare, su ogni terreno) che in coppia con Vittoria Salvini ha regalato il successo bis all'Atletica Valle Brembana in una sfida purtroppo orfana dell'atteso duello con la Forestale visto il forfait di Rosita Rota Gelpi.

Una piccola delusione sia per la coppia bergamasca che avrebbe di gran lunga preferito un duello sul campo, sia per la stessa Forestale che ha comunque ritrovato ben presto il sorriso grazie alla cavalcata del terzetto maschile, lanciato dall'intramontabile Lucio Fregona (campione iridato giusto una quindicina di anni fa), tenuto a galla da Emanuele Manzi e decollato nella frazione finale del campione mondiale in carica Marco Degasperi capace di stroncare con una prestazione davvero incisiva le velleità di rimonta di Alberto Mosca, ultima punta del tridente targato Orecchiella Garfagnana comprendente anche un ancora convalescente Gabriele Abate e un già pimpante (ma prudente in discesa) Marco Gaiardo.

Forestale e Val Brembana sugli scudi, ma riflettori puntati anche sull'Atletica Trento e non solo per la consueta ottima organizzazione dell'evento, ma anche e soprattutto per la preziosa conferma di bronzo (non sarà un metallo pregiato, ma in occasioni come questa sa diventare splendente come l'oro) delle due amiche - compagne - rivali Lorenza Beatrici e Francesca Iachemet. Terzo posto, proprio come l'anno scorso, ma la conferma è più dolce della sorpresa, così come è stato dolce l'impatto con la corsa in montagna di Barbara Tava, capace di difendersi alla grande (il circuito femminile poco austero ha giocato in suo favore) al debutto sui sentieri fino a trainare la staffetta del GS Valsugana al quinto posto tricolore (sesto tempo, ma l'Atletica Brugnera correva fuori classifica vista la presenza della Kosoveli).

E al bronzo femminile ha risposto il sesto posto maschile (settimo tempo, ma anche qui l'Atletica Brugnera non va considerata per l'impiego degli stranieri Kosolevi - Mitja, fratello di Mateja - e Mamleev, intramezzati dal venostano Lahner): un piazzamento giunto davvero a sorpresa per mezzo di un terzetto esperto come nessun altro (Carlo Rigoni, don Franco Torresani, Antonio Molinari, età media 42 virgola qualcosa) ma rivelatosi ancora capace di difendersi alla grandissima.
In fondo pretendere di più nella giornata dei giovani era troppo...

A proposito, giusto per chiudere. Un plauso particolare va anche a Federico Segatta, forse la nota più positiva in assoluto trentinamente parlando. Iscrivibile anche lui alla lista dei giovani virgulti della montagna (se non è giovane un '85 chi può esserlo?) il cembrano ha ottenuto il 14imo tempo assoluto (il più giovane dopo Dematteis) risultando di gran lunga il migliore dei camosci provinciali: un paio di minuti in più rispetto allo stesso Dematteis, uno e mezzo su Degasperi e Gaiardo...davvero niente male per un appuntamento non preparato al meglio. Soprattutto suo il merito dell'ottavo posto del Gs Valsugana che ha presentato anche Gil Pintarelli e Damiano Fedel: avanti così, il cammino sembra segnato.

E a fine giornata gongola anche il responsabile nazionale Raimondo Balicco: Gaiardo va per i 38, Degasperi per i 31...ma l'atteso ricambio si sta concretizzando. Sì, anche alla faccia dei luoghi comuni.

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I risulati completi

lunedì 19 maggio 2008

Campionati di Società: quanta pioggia a Pergine!

Pioggia, vento e anche un bel fresco, con la beffa finale di ampie schiarite nel plumbeo cielo valsuganotto pochi minuti dopo la fine della due giorni di gare. Non si può certo dire che le condizioni meteo abbiano arriso agli atleti impegnati a Pergine nella prima fase dei campionati di società, anzi...
A farne le spese, oltre agli stessi atleti, anche le società che si vedono penalizzate nei confronti delle avversarie di altre regioni che magari hanno potuto sfruttare condizioni ben migliori o magari hanno optato per il rinvio ad altra data, come avvenuto nella giornata di domenica a Marcon (Veneto) per un violento nubifragio abbattutosi nel veneziano. Ma come si suol dire, al tempo non si comanda ed allora non resta che fare buon viso a cattiva sorte e cercare di strappare il meglio possibile anche in condizioni avverse. C'è sicuramente riuscito Davide Deimichei, autore di una pregevole doppietta nei 100 e 200 metri con importanti riferimenti cronometrici che assumono indicazioni davvero confortanti per il prossimo futuro se analizzati tenendo conto delle condizioni in cui sono maturati: il 10"81 e il 21"40 (personale eguagliato nel mezzo giro di pista) non hanno lasciato scampo agli avversari (come peraltro prevedibile...), così come la pronta risposta della compagna di colori in casa Quercia Doris Tomasini, autrice di un 11'91 e di un 24"86 altrettanto bagnati ed in solitaria.
Nel capitolo delle doppiette è poi da iscrivere anche Giordano Benedetti. Sì, ancora lui: questa volta non ha esagerato come a Pavia, ma in due giorni ha messo le mani su un ottimo 400 (48"57, personale sbriciolato nonostante una prima corsia zeppa di acqua) e su un 800 controllato senza affanno e chiuso in 1'52"67 con a ruota Francesco Nadalini (1'53"03), Samuel Mwera Chegere e Stefano Grimaz, ripetutosi sui tempi di Pavia, nonostante tutto.
Bottino diviso tra Quercia e Valsugana nei salti in estensione al femminile: nel triplo l'ha spuntata Sara Fabris ai danni di Elisa Zanei che si è però prontamente riscattata il giorno successivo nel lungo lasciandosi alle spalle la stessa vicentina mentre tra i maschi i due concorsi hanno visto primeggiare Gianluca Gasperini (15,37) e Pierluigi Putzu.

Penalizzati dalle pedane bagnate anche i lanciatori, tra cui si è distinta la roveretana Giorgia Nave, una che apprezza particolarmente queste condizioni e l'ha dimostrato centrando il nuovo personale nel martello con un lancio da oltre 45 metri. Il panorama del mezzofondo ha regalato gli esordi in pista di Eleonora Berlanda e Yuri Floriani: la poliziotta della Quercia ha completato al secondo posto il primo 1500 di stagione (4'24"76 alle spalle della tanzaniana Zakia Mrisho) mentre il finanziere dell'Atletica Trento si è prima imposto sulla stessa distanza (3'54"13 seguito dall'ugandese Wilson Busienei e Francesco Nadalini) per poi ottenere il terzo posto nei 5000 metri, staccando un buon 14"22 alle spalle dello stesso Busienei e del keniano Chemweno. Debutto nel doppio giro di pista anche per Lorenza Canali, tranquilla vincitrice della sua prova in 2'10 e spiccioli seguita a breve distanza da Rossella Rigoni (2'13"93) tornate finalmente a masticare tempi degni del suo talento. Il giorno prima sul singolo giro successo per la nonesa dell'Esercito Francesca Endrizzi (55"96) mentre sugli ostacoli alti si sono imposti un Cristian Cristelotti in via di ripresa dai recenti infortuni (14"56) e una Silvia Fazio Tirrozzo (14"77) reduce da un piccolo incidente automobilistico. Ostacoli più bassi per i quattrocentisti, regolati come prevedibile da Markus Crepaz ed Helga Ganassini con Veronica Chiusole e David Chemweno a firmare la prova sulle siepi: 10'50 e 9'03 i due riferimenti cronometrici, con un pimpante Peter Lanziner a strappare un promettente 9'13.

E le classifiche di società? La prima fase incorona provvisoriamente l'Athletic Club '96 di Bolzano con 19735 punti davanti all'Atletica Trento (19217) mentre il discorso in campo femminile resta in sospeso vista la rinuncia al concorso dell'asta: al momento la Quercia precede il Valsugana di una 40ina di punti (21593 a 21543) ma in fondo siamo solo alla prima fase ed i giochi sono ancora aperti in vista del secondo week-end di gare del 4 e 5 luglio. Iniziano gli scongiuri perchè il tempo sia clemente.

I risultati completi...

Le immagini del primo giorno...

Le immagini del secondo giorno...

domenica 11 maggio 2008

1'47"52 : Pavia incantata da Giordi, il keniano bianco

Che spettacolo! No no, non ci si riferisce allo scudetto dell'Itas Diatec Trentino nel campionato di pallavolo e nemmeno alle tornate al fulmicotone di Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha, ma più semplicemente ai due giri da 400 metri l'uno che Giordano Benedetti ha inscenato nel cuore del pomeriggio odierno sul campo scuola di Pavia, in occasione del consueto Meeting Della Valle, primo appuntamento internazionale del calendario italiano su pista. Il risultato è tutto nel titolo, scandito a chiare cifre: 1'47"52 al termine di una gara letteralmente pazzesca per come è stata gestita dal diciannovenne dell'Atletica Trento. Il primo commento raccolto, la più classica delle dichiarazioni spontanee, è stato quello di un'altra giovane stella del vivaio azzurro, la quattrocentista bergamasca Marta Milani, fresca reduce da un gustoso 53"55: "Mamma mia, altro che Scapini: ecco il keniano bianco!"
Giordano, il keniano bianco. Sarà per la sua eleganza innata, sarà per un talento così cristallino da brillare di luce propria seppur mascherato dalla compassata umiltà dello junior trentino, sarà per la sua sagacia tattica, espressa alla perfezione nel ventoso pomeriggio pavese. Sarà per tutto quello che si vuole, ma questo ragazzo ha corso alla grandissima. Sin dal via, sin dal primo giro, chiuso in sesta piazza con un passaggio attorno ai 53": poi una curva per prendere il lancio ed iniziare sul rettilineo opposto una rimonta irresistibile che l'ha condotto ad affiancare e superare tutti gli avversari fino a fermare il cronometro su quel tempo impensabile. La reazione generale? Incredulità prima, stupore poi. Giusto il tempo per metabolizzare quanto successo e per osannare quindi la prova dell'allievo di Gianni Benedetti che al debutto stagionale si è tolto il lusso di staccare il biglietto per i mondiali junior polacchi, di migliorare di oltre 3 secondi il proprio personale e di stracciare il record regionale degli 800, fermo dal 1999 all'1'50"06 del buon Harrasser. Ed il record italiano under 20 ora dista solo 6 decimi: 1'46"93, traguardo che, per quanto visto oggi a Pavia, non sembra per nulla lontano.
A breve Giordano smetterà la casacca dell'Atletica Trento per vestirsi del gialloverde delle Fiamme Gialle, magari già dopo i societari del prossimo week-end, magari proprio per debuttare in occasione della Coppa Campioni: staremo a vedere, fatto sta che gare del genere sanno riempire di adrenalina anche le vene di chi guarda semplicemente a bordo campo. E visto che repetita iuvant...che spettacolo!
Ma il pomeriggio pavese ha sorriso ad altri trentini, a cominciare da Stefano Grimaz, autore nella serie B di un 1'55"87 che vale il nuovo personale con tre secondi di margine sul limite precedente; in questo 2008 l'altro Benedetti's boy sembra un'altra persona rispetto al timido e titubante ragazzo dei mesi scorsi: l'attesa maturazione (mentale più che fisica) è finalmente arrivata ed ora anche Stefano potrà provare a togliersi qualche buona soddisfazione.
Personale anche per Francesco Nadalini e Peter Lanziner nei 3000 metri finali. Rispettivamente ottavo e decimo nella prova vinta dal keniano Jackson Kirwa, il rosso di Civezzano ha passato la fotocellula dopo 8'16"95 mentre il trodenese si San Lugano ha fermato il crono con 8'19"13, andando a completare la schiera dei miglioramenti che contava già di Lorenza Canali, sesta nei 1500 metri con 4'25"88, quasi dieci secondi meno del precedente limite. I due quarti posti di Doris Tomasini e di Norbert Bonvecchio hanno sapore ben diverso: la sprinter della Quercia sorride ampiamente per l'11"66 trovato in batteria (vento +0,3; in finale con vento +2,0 è arrivato un 11"82) mentre il lanciatore dell'Atletica Trento non è riuscito a far decollare come voleva il proprio giavellotto, fermatosi a 67,67 metri al termine di un crescendo costante ma non proprio rossiniano. Nono posto per Daniele Traficante nel disco (46 e spiccioli) e opaco triplo per Elisa Zanei, autrice di un 12,38 tutt'altro che ragguardevole.
Il resto del pomeriggio? Già detta della brillante prova della Milani, vanno segnalati soprattutto il 10"18 del campione europeo juniores Harry Aikines-Aryeetey, il 14,51 nel triplo della slovacca Dana Veldakova ed anche in chiave azzurra, perchè no, l'11"36 di Anita Pistone nei 100 metri, l'8'01"91 di Matteo Villani nei 3000 ed il 61,48 di Hannes Kirchler nel disco.
Ma Giordano...

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sabato 10 maggio 2008

Test societari: Zanei già in palla

Non si può certo dire che le due serate dedicate ai test in vista dei prossimi campionati di società siano stato affollate di atleti vogliosi di interrogare la propria forma in questo avvio di stagione. Tanto venerdì scorso a Trento, quanto ieri sera a Borgo Valsugana i numeri sono stati quel che sono, con qualche gara di troppo snobbata o animata da un paio di volonterosi partecipanti.
Un aspetto forse inevitabile, visto che qualcuno è ancora fermo ai box o si prepara ad un prossimo esordio mentre qualcun'altro preferisce concentrare le proprie energie su appuntamenti più importanti. Eppure il dubbio che qualcosa si possa fare per incentivare la partecipazione o per studiare soluzioni alternative resta presente: dall'esterno è sempre facile parlare e fare valutazioni, ma forse una maggior collaborazione (o sinergia) da parte di più comitati nello stilare il calendario potrebbe rendere più interessanti (e popolate) serate come quelle degli ultimi due venerdì.
Ovvio però che un simile discorso acquista valore solo nel momento in cui le diverse realtà in gioco si convincono della necessità (o opportunità) di seguire o cercare nuove vie: una soluzione triveneta potrebbe essere l'ideale sotto molti punti di vista, ma resta da sondare l'effettiva fattibilità della cosa, ovviamente oltre l'aspetto puramente formale.
Ma veniamo allo specifico delle due serate: il risultato migliore dei venerdì di inizio maggio è forse il 6,05 che ha regalato ad Elisa Zanei la vittoria nel salto in lungo. Tre salti oltre i sei metri, sfruttando a dovere la brezza che soffiava sul campo di Borgo (il 6,05 è comunque regolare), danno conferma che i risultati dello scorso anno non erano casuali. Dopo il triennio difficile targato '04-'06, la perginese ha ormai scavalcato con assiduità la barriera dei sei metri e se davvero ha ancora margine, potrebbe avvicinare l'obiettivo stagionale da lei stessa posto, ovvero prendere confidenza con misure prossime ai 6,40 metri. Dietro alle ventiquattrenne di Pergine, il soffio di Eolo ha portato bene anche alla più giovane Chiara Bettinazzi: 5,49 (5,48 non ventoso) nella serata in cui l'allieva di Alberto Faifer ha messo in mostra qualche significativo passo avanti nella gestione tecnica della fase aerea.
La misura non è il massimo, ma il 39,14 di Roberta Pellegrino (Crus Pedersano) nel giavellotto è una notizia beneaugurante, visto che negli ultimi 6 mesi la junior moriana è rimasta praticamente ferma per un problema al gomito destro che l'ha costretta a prendere confidenza con il lancio mancino: ora che il dolore è passato si può pensare a ricostruire quanto di buono fatto lo scorso anno per puntare ad un posto sul podio tricolore under 20. Nella seconda serata il giro di pista ha regalato ben pochi sussulti (meglio era andata a Trento, con il 55"44 di Francesca Endrizzi) mentre la duplice sfida sui 100 metri ha permesso di vedere all'opera le giovani frecce della faretra gialloverde della Quercia (la trevisana Caterina Fornasier ha preceduto la roveretana Valentina Menolli, 12"81 a 12"92) mentre al maschile il friulano Alessandro Minen non ha trovato rivali, chiudendo la fatica in 11"07. Sulla stessa distanza, settimana scorsa personale per l'ostacolista Silvia Fazio Tirrozzo (12"45) proprio mentre la pedana dei lanci conosceva le positive prove delle martelliste crusine Noemi Pizzini (allieva, ormai stabilmente attorno ai 43 metri) e Giorgia Nave (junior, 44 metri e poco più per crescere ancora).
Tante gare che torneranno di scena nel prossimo fine settimana a Pergine, con la prima fase dei rinnovati Campionati di Società. Il massiccio ritorno degli atleti militari potrebbe scombussalare un po' le carte in gioco: al femminile comunque sarà ancora sfida tra Quercia e Valsugana (con infortuni e cerotti ben distribuiti tra le due società) mentre al maschile il solito dualismo tra Quercia e Athletic Club potrebbe spezzarsi a causa dell'Atletica Trento che ritroverà per strada Yuri Floriani ed i fratelli Gasperini (Daniele e Gianluca, Mattia non molla il gialloverde)...

Guarda le Fotogallery delle due serate...

mercoledì 7 maggio 2008

Bergamo: semaforo verde per l'impianto indoor. Presto anche in Trentino?

Si è svolta ieri a Bergamo la conferenza stampa di presentazione del progetto di realizzazione di una struttura indoor nel centro orobico (fonte www.fidal.it), giusto premio per la costanza e le spinte impresse a più riprese dalle due società del capoluogo, l'Atletica Bergamo 1959 e l'Us Olimpia Bergamo. Come lo stesso presidente Arese, presente alla conferenza stampa, ha voluto precisare, non si tratterà di un'opera faraonica, ma di una struttura funzionale, ideale per garantire elevati standard di allenamento a quegli atleti, ed il riferimento è tutto o sopratutto per velocisti e saltatori, che nei mesi invernali necessitano di adeguate condizioni climatiche per inseguire un'idonea preparazione. Ecco quindi che il nuovo impianto (rettilineo a sei corsie e pedane per i salti, asta compresa) sorgerà accanto al Campo Sportivo Comunale "Francesco Putti" di Bergamo e rappresenterà il raggiungimento di un grande traguardo per il movimento bergamasco e non solo, come testimonia il direttore tecnico dell'Atletica Bergamo '59 Dante Acerbis che non nasconde la soddisfazione per aver visto concretizzarsi i propri sforzi, scommettendo sulla sostenibilità dell'opera che, pur finanziata interamente dal Comune di Bergamo, troverà sostentamento proprio nell'atletica, aprendo le proprie porte agli studenti degli istituti scolastici nelle ore mattutine e restando a disposizione degli agonisti durante il pomeriggio.

Il progetto di Bergamo va quindi a tappare un buco (o presunto tale) in un panorama, quello nord-lombardo, dove lo sport riveste ancora un'importanza di altissimo piano. Le vallate che sfociano nella Pianura Padana ricordano per certi versi la situazione del Trentino e dunque il caso orobico si presta quasi alla perfezione ad un parallelo con il movimento nostrano. Inutile dire come un impianto adeguato e dedicato sarebbe pura manna dal cielo per molti atleti trentini che nei mesi invernali, quando la colonnina di mercurio si intestardisce troppo spesso nei pressi dello zero, faticano a lavorare con produttività, vedendosi costretti a trasferte oltre il Po (quello di Modena è risultato essere l'impianto più gettonato in questi ultimi anni) oppure a fare di necessità virtù, magari utilizzando improbabili palestre (è il caso di Cles o Rovereto) oppure dedicandosi alla creazione di impianti "artigianali" come il tendone di Pergine, grande prova di autosostentamento alla trentina ma per ovvi motivi lontano da quello che è una vera e propria struttura al coperto.
Negli ultimi mesi il problema sembra aver trovato proseliti e soprattutto orecchie pronte ad ascoltare e percepire il problema negli ambienti dirigenziali della comunità ed ecco che quindi la discussione in merito si è fatta più frizzante: si è iniziato a valutare la fattibilità di un impianto completo (la Valsugana o la "Busa gardesana" i luoghi che sembrano maggiormente vocati e disponibili), ha ripreso quota il progetto della Quercia (non una novità dell'ultima ora) per la realizzazione di un impianto "simil-Bergamo" nel contesto di rifacimento delle tribune sul rettilineo opposto dello Stadio Quercia. Comitato e autorità politiche sembrano orientate positivamente e stanno lavorando per poter presentare quanto prima un progetto di massima (qualche disegno e preventivo, anche approfondito circola già da qualche mese) in modo da tentare di coprire una lacuna con una struttura che, vista la collocazione geografica del Trentino, sarebbe fruibile dall'intero settore atesino, da Verona fino all'Alto Adige senza voler tirare in ballo il Tirolo...

Data per certa quindi la presenza di progetti di studio e di realizzazione, la questione ora si sposta: è sostenibile una struttura indoor in Trentino o si rischia la realizzazione di una cattedrale nel deserto? Ed in caso che altri utilizzi potrebbe trovare un simile impianto nei mesi "all'aperto"?

lunedì 5 maggio 2008

Quercia d'Oro numero 40: ancora Carabinieri e Quercia

Un risultato prevedibile, varrebbe quasi la pena dire scontato, ed uno un po' a sorpresa: questo il bilancio finale della quarantesima edizione della Quercia d'Oro, il doppio esagonale per società organizzato dall'US Quercia Trentingrana arrivato alla quarantesima edizione e da qualche anno appuntamento iniziale del calendario nazionale su pista.
Il verdetto mai messo in discussione riguarda la vittoria dei Carabinieri nella disfida maschile: il gruppo guidato da Stefano La Rosa e Jacopo Marin non ha avuto soverchie difficoltà ad imporre la propria legge, forte di otto successi parziali nelle dieci gare disputate che hanno permesso di accumulare un divario di 25 lunghezze sulla seconda squadra classificata, l'Atletica Bergamo 1959 mentre i padroni di casa della Quercia arrancavano un po' più in basso, limitati dai soliti infortuni che stagione dopo stagione colpiscono inesorabilmente la truppa orchestrata da Carlo Giordani.
Infortuni e problemi di salute che sembravano poter minare anche il cammino della squadra femminile, rinunciataria già in partenza nei lanci del martello e del giavellotto per i guai che stanno attraversando rispettivamente Irene Raccanelli e Cristina Basaldella. Il deficit di due gare (su un totale di nove) lasciava presumere che sarebbe stato difficile confermare la vittoria di 12 mesi fa ed invece la calda mattinata roveretana ha permesso alle ragazze gialloverdi di mantenere il posto sul trono, grazie al singolo punto di vantaggio (39 a 38) guadagnato sulle avversarie ormai storiche del Gs Valsugana. Un verdetto giunto insieme alla rinuncia da parte delle stesse valsuganotte nello schierare la staffetta 4x100 in seguito all'infortunio occorso a Claudia Baggio, caduta rovinosamente sulla pista roveretana al termine dei vittoriosi 100 metri condotti spalla a spalla con Doris Tomasini (12"02 per entrambe): per la ventiquattrenne di Rossano Veneto molte escoriazioni su tutto il corpo ma soprattutto una triplice frattura alla mano destra che la costringerà ad un'operazione nei prossimi giorni ed a convivere con un gesso per almeno un mese.
Per le prossime settimane quindi la società di Pergine dovrà affidarsi alle movenze della junior Francesca Dallo (nella foto) che proprio a Rovereto ha esordito con i nuovi colori chiudendo con un onesto 12"44. Il forfait della propria freccia veloce ha indotto il GS Valsugana a rinunciare alla staffetta quando sarebbe bastato presentare un qualsiasi quartetto per portare a casa la vittoria: ma tant'è e a ringraziare per la cortesia sono state le gialloverdi, trainate, è il caso di dirlo, da una Sara Fabris agonista come non mai. Prima nella sua specialità, il salto triplo, per tenere a bada gli intenti di vittoria di Elisa Zanei (12,87 a 12,63, tutto all'ultimo salto), poi per incaricarsi di chiudere la staffetta della Quercia portandola ad un successo (47"81) che ha sancito anche la leadership nella graduatoria finale.
Nella pedana dell'alto invece la grande protagonista è stata Valeria Marconi (GS Valsugana), capace di sfiorare il passaggio dell'asticella a quota 1,81 dopo aver saltato con apparente facilità l'1,78 mentre nei 1500 metri Federica Dal Rì (Esercito, fuori gara) siglava con un successo il suo debutto stagionale in pista, correndo in 4'24" e spiccioli e lasciando poco spazio alla concorrenza guidata da Micaela Bonessi (SV Sterzing, 4'29). Il giro di pista con ostacoli ha proposto la vicentina Aida Valente (Atl. Vicentina, 1'00"19) seguita da Helga Ganassini ed Elisa Girardi mentre i 400 piani hanno messo in mostra il giovane ma potente talento della pusterese Sabrina Mutschlechner (Sv Bruneck, 55"78). Ludovica Fogliani (Mollificio Modenese, 51,95) e l'allieva Cristiane Holzner (SV Sterzing, 36,95) hanno infine firmato martello e giavellotto.

Per quanto riguarda la prova maschile, si è già detto della supremazia dei Carabinieri, uno strapotere arginato solamente dal già positivo Davide Deimichei (US Quercia, nella foto in alto) capace di imporsi sul rettilineo di casa con un indicativo 10"78, tempo figlio del duro lavoro invernale e di una reattività ancora lontana dall'ottimale visti i pesanti carichi di allenamento che ancora animano le giornate dello sprinter alense. Alle sue spalle il rossoblu Alessandro Rocco mentre l'unica altra prova "persa" dai portacolori dell'Arma è stata quella sugli ostacoli bassi, terreno di conquista del bergamasco Andrea Ghislotti in 53"54. Per il resto un assoluto monologo: Jacopo Marin nei 400 (interessante 47"74), Carlo Alberto Mainini nei 110hs (tranquillo 14"26), Francesco Roncalli nel doppio giro di pista (1'53 e spiccioli), Stefano La Rosa nei 3000 metri (8'10"91 anche se preceduto in volata come già pochi giorni fa ad Oderzo dal finanziere Salvatore Vincenzi, fuori gara - nella foto), Franco Caseian nell'asta (4,40), Alessio Rimoldi nel lungo (7,34), Massimo Marussi nel martello (64,19) e la staffetta veloce (41"13) hanno stroncato ogni possibile resistenza, legittimando il quarto successo consecutivo dei Carabinieri nella prova interclub di inizio stagione.

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lunedì 28 aprile 2008

Le gare del week-end: Doris Tomasini parte veloce

Dopo un travagliato 2007 era lei stessa ad attendersi indicazioni positive dalla prima prova stagionale ed il responso del cronometro al termine degli 80 metri di Aulla (Ms) l'ha fatta sicuramente sorridere: Doris Tomasini (Us Quercia) si è infatti imposta con l'ottimo tempo di 9"64 (la Mpi di Daniela Graglia è fissata a 9"61 - Mondovì '07) precedendo la compagna di allenamenti Chiara Gervasi. Il vento a favore (+1.6 m/s) ha sicuramente aiutato, ma il risultato non può che parlare in favore della ventiquattrenne roveretana che vede partire la stagione all'aperto con il piede giusto, come testimonia anche il positivo 17"84 nei 150 metri che hanno chiuso l'esperienza lunigiana di Doris, pronta ora all'esordio tra le mura amiche di Rovereto in occasione della Quercia d'Oro di domenica 4 maggio, quando le gialloverdi della Quercia sfideranno le ormai storiche rivali del Gs Valsugana oltre alla rappresentativa dell'Alto Adige, al Mollificio Modenese, all'Atletica Bergamo 1959 e all'Atletica Vicentina. In campo maschile saranno invece della scena i campioni uscenti dei Carabinieri, l'Athletic Club di Bolzano, l'Atletica Vicentina, l'Atletica Bergamo, l'IC Bentegodi ed ovviamente la stessa Quercia.

Sempre nel fine settimana, prime uscite anche per Lorenza Canali (Gs Valsugana) e Claudia Baggio (Gs Valsugana), impegnate a Piombino Dese nel pomeriggio di sabato: per entrambe agevole vittoria, rispettivamente nei 1500 (4'35"35) e nei 200 metri (25"45 con 3 metri di vento contro) a cui si è aggiunto l'acuto di Daniele Traficante (Crus Pedersano) nel disco dove ha sfiorato i 46 metri, per altro già abbondantemente sorpassati nelle due precedenti prove della settimana, il Trofeo dei Lanci di Trento ed il Meeting della Liberazione di Modena, occasioni in cui si è ritrovato sempre alle spalle di Fabio Vian e Andrea Ricci.

Ed a proposito del Meeting della Liberazione, sono da segnalare alcuni resultati interessanti per i trentini scesi in terra emiliana, su tutti ha destato fiducia la prova delle giovani martelliste del Crus Pedersano, con la junior Giorgia Nave a pescare un beneaugurante 43,51, seguita da presso dall'allieva Noemi Pizzini capace di trovare il proprio personale con 41,25 che le è valso pure il successo tra le under 18.
In pista buon 14"80 sugli ostacoli alti per l'eptatleta Luisa Costa (Gs Valsugana) che ha limato quindi un centesimo dal proprio personale per poi districarsi con profitto nell'alto (1,64) mentre nella pedana del lungo i compagni Marco Galvan (6,60) e Chiara Bettinazzi (5,34) ottenevano un duplice quinto posto. Sempre nel lungo, progressi per il giovane stakanovista d'Isera Luca Bellini (Us Quercia), salito a 5,84 con le giovani promesse della velocità gialloverde Valentina Menolli, Francesca Martini e Matteo Planchestainer ad inseguire la migliore forma nei 100 metri, chiusi rispettivamente in 13"03, 13"24 (personale) e 11"58 (personale).

martedì 22 aprile 2008

Si ricomincia. Partenza nel segno degli ostacoli

La lunga attesa si è finalmente conclusa e domenica mattina l'atletica trentina è ritornata in pista per la tradizionale Riunione di Apertura ospitata dallo Stadio Quercia di Rovereto con una mattinata dedicata alla ripresa di confidenza dell'agonismo dopo i mesi invernali.
Dopo qualche anno dedicato alle distanze spurie, l'appuntamento roveretano ha riproposto le discipline classiche chiamando sull'impianto querciaiolo, i cui lavori di restauro sono stati definitivamente rimandati all'autunno, un cospicuo numero di atleti, cimentatisi soprattutto nella velocità e negli ostacoli.

E proprio dalla danza sulle barriere alte sono usciti i due risultati forse più interessanti della mattinata, vale a dire i successi registrati da Silvia Fazio Tirrozzo (GS Valsugana) e Stefano Petrolli (Fiamme Gialle), autori rispettivamente di 14"0 sui 100hs e 14"2 sui 110hs. Per entrambi la stagione inizia quindi con il piede giusto: la veronese si conferma pronta ad abbattere la frontiera dei 14 secondi, obiettivo che rientra nei propositi a breve termine dello stesso finanziere noneso che ha dimostrato di aver finalmente superato i problemi fisici che hanno accompagnato il suo 2007.

Compagno di avventura dello stesso Petrolli durante il mese di lavoro in Sud Africa, l'alense Loris Pinter (US Quercia) è invece incappato in una giornata storta, complice la parziale perdita di uno scarpino nel cuore dell'azione. Al termine della prova il cronometro l'ha battezzato con un 14"7 poco indicativo, ma la rivincita è già lanciata per la prossima Quercia d'Oro. Numerosa la presenza nei 200 metri, tanto al maschile che al femminile con successi del veneziano Marco Molin (Biotekna Marcon, 22"0) e della talentuosa bolzanina Monica Lazzara (Saf Bolzano, 24"9) in attesa che nelle prossime settimane entrino in azione i pistoni dei velocisti trentini, Tomasini, Deimichei e Giovanetti su tutti.

Il mezzofondo è stato firmato da tre firme autorevoli, testimoni di 3 generazioni di atletica: l'esperta Veronica Chiusole (US Quercia) ha trovato gli stimoli per siglare il proprio personale nei 5000 metri (17'10 e spiccioli) sulla scia del compagno di squadra Mirko Matuzzi mentre nei 1500 lo junior Giordano Benedetti (Atletica Trento, ma ancora per poco...la Finanza incombe) non ha dovuto dare fuoco a tutte le polveri del suo arsenale per imporsi trainando con sè il compagno di colori Stefano Grimaz, come già successo in occasione dei tricolori indoor giovanili di Ancona. Parla noneso invece il doppio giro di pista, grazie alla prova solitaria di Francesca Endrizzi (Esercito) che ha fermato i cronometri sul 2'15"9 lasciandosi alle spalle le due querciaiole Cinzia Scarpignato e Brunella Valente.

La pedana del salto in lungo ha visto primeggiare Luisa Costa (GS Valsugana) e Luca Pedron (Biotekna Marcon) con misure oneste ma non eccezionali (rispettivamente 5,46 e 6,78) mentre il programma si è chiuso con la sfilata delle staffette del miglio della società gialloverde, capace di schierare ben 7 quartetti.

Il caldo sole primaverile, il primo di questo umido aprile, ha suggellato la piacevole mattinata di atletica, peccato solo che il sistema di cronometraggio elettrico abbia fatto le bizze, costringendo velocisti ed ostacolisti ad accontentarsi di un ormai scomodo tempo manuale.

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lunedì 3 marzo 2008

Fidal Trentino Magazine: ecco il terzo numero

Presentato durante la tradizionale festa dell'Atletica Trentina tenutasi nel pomeriggio di sabato a Trento, il terzo numero della rivista del Comitato Fidal Trentino è incentrata proprio sull'annata 2007, capace di regalare importanti soddisfazione all'intero movimento nostrano, in ogni settore, in ogni disciplina, in ogni fascia di età.

Ad aprire questo terzo numero è la relazione del Presidente Giorgio Malfer, cui segue una retrospettiva dei principali avvenimenti della passata stagione, mese per mese dai cross di gennaio alle prove su strada dell'autunno, per poi passare alla presentazione dei nuovi atleti dell'anno, ovvero:

- Francesco Nadalini ed Elisa Zanei per le categorie assolute;

- Silvano Chesani ed Anneke Malpaga per le categorie juniores;

- Luca Baldessari e Letizia Marchi per le categorie allievi;

- Marsel Cavagna e Irene Baldessari per le categorie cadetti

Spazio quindi ad una simpatica intervista realizzata da Elena Franchi alla coppia di "scalatrici" trentine Lorenza Beatrici e Francesca Iachemet, cui segue una breve disamina di quanto proposto nel corso della recente stagione indoor.

Un numero un po' particolare, che chiude la prima stagione di esperienza del Magazine, pronto per ripartire con maggior vigore con il prossimo numero previsto per il mese di giugno.

Il terzo numero di Fidal Trentino Magazine è quindi disponibile semplicemente cliccando sulla voce del menù a destra oppure direttamente all'indirizzo www.fidaltrentinomagazine.it/Ftm3.pdf